Adotta un Villaggio

Ogni anno la Onlus I Care, con i suoi più cari affezionati amici e chiunque voglia vivere un pezzettino d’Africa, si reca in Uganda, rivisitando talvolta alcuni dei villaggi in cui negli anni precedenti si era finanziato la costruzione di un pozzo, provvedendo, qualora ce ne sia l’esigenza, anche alla manutenzione dello stesso per eventuali guasti o usure. 

Spesso nel corso delle visite presso villaggi già beneficiari del progetto acqua, ci si rende conto di quanto sia necessario non abbandonare quel villaggio e i suoi bambini, ma continuare a prendersene cura, soprattutto nel rispetto del diritto all’istruzione e all’infanzia che ogni bambino dovrebbe godere in qualsiasi paese del mondo. 

In particolare in tre villaggi Okunguro, Magale e Bukhale, la Onlus ha deciso di colmare quel vuoto, lasciato spesso dal governo e dalle istituzioni, e farsi carico della costruzione di scuole primarie. 


Ad Okunguro nel 2012 la Onlus ha realizzato un blocco scolastico di 4 aule, 

Nella scuola di Magale si è finanziato l’arredamento interno di 7 aule con l’acquisto di materiale didattico (banchi, sedie, lavagne, ecc)

Nel 2017 la Onlus si occuperà della costruzione delle aule della scuola del villaggio di Bukhalele


Il progetto Bukhaleke

L’inizio della costruzione della scuola primaria di St. Augustine è stata ad opera della Chiesa Cattolica di Bukhaleke, circa nel 2000, in quanto il numero di bambini che frequentavano le scuole dei villaggi vicini ( Rojo, Mululthu, Sirombe, Butoboso) cresceva sempre di più, esponendo i bambini quotidianamente a molteplici rischi ( circa 4km di cammino giornaliero per raggiungere le scuole del circondario con tutti i rischi connessi dovuti dall’affrontare un pesante viaggio quotidiano, considerando spesso anche la malnutrizione e le precarie condizioni di salute di molti bambini di quelle zone), purtroppo non si è riusciti a completarne la costruzione.
La scuola si trova nella contea di Namisindwa, a circa 500 m dal pozzo finanziato e costruito da I Care Onlus, a 4 km dalle contee amministrative di Bumwoni e Magale, nella giurisdizione di S. Giovanni Battista cattolica parrocchia-Magale, al confine con il Kenya.

La scuola attualmente (in pratica una capanna) si compone di due stanze separate da un muro di fango con tetto in lamiera, la struttura è fatiscente, angusta e buia. La scuola primaria in Uganda è organizzata secondo il modello anglosassone per cui i bambini usufruiscono anche del vitto all’interno delle ore di lezione.
Lo spazio interno serve anche come “magazzino” per conservare materiale didattico, suppellettili e quanto altro riducendo ulteriormente la superficie delle aule che risultano prive di luce e di spazio sufficiente all’adeguato svolgimento delle attività didattiche, nonché prive dei requisiti minimi di pulizia e decoro. Attualmente inoltre le aule sono a rischio crollo, pertanto gli insegnanti spesso fanno lezioni all’aperto per non mettere in pericolo la vita dei bambini dato la struttura fatiscente; anche i servizi igienici sono molto vecchi e non a norma.

L'obiettivo generale del progetto è riuscire a finanziare la costruzione di sette blocchi di classi per la scuola elementare di Bukhaleke.

Obiettivi specifici:
1. Migliorare l’ambiente di apprendimento favorevole per gli studenti e gli insegnanti
2. Aiutare i bambini a ricevere un'istruzione di qualità che possa aiutarli a competere favorevolmente con il resto delle scuole del paese.
3. Coinvolgere il villaggio per comprendere e contribuire allo sviluppo della scuola
4. Accogliere il crescente numero di alunni dall'interno e dai villaggi circostanti.

I risultati tangibili attesi del progetto
1. Completare la costruzione di sette aule.
2. Aule arredate con tavoli, tavole di gesso, tavolo e sedia dell'insegnante, bacheca, armadi e mensole.
3. Miglioramento delle prestazioni accademiche e della disciplina tra gli studenti.
4. Miglioramento delle strutture sanitarie nella scuola.


Contribuire e finanziare la costruzione di una scuola primaria, idonea e sicura,

vuol dire tutelare il diritto a poter essere bambini 

come in qualsiasi altra parte del mondo potendo godere del loro inviolabile diritto all’infanzia.